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L'abisso


Capita di stare così, sull'orlo dell'abisso e la paura di cadere diventa qualcosa di tangibile, un'ossessione. Da quel momento in poi ogni passo viene misurato. Ogni parola viene studiata. Ogni sguardo calcolato.

Perché la paura di cadere è forte. E, più forte della paura di cadere, è la paura di non trovare nessuno a tenderci la mano per aiutarci a rimetterci in piedi. La paura di scoprirci soli. La paura di restare senza energie, senza più la voglia di ritentare.

Il punto però è proprio qui, in queste paure. Per paura non saltiamo. Per paura non ci buttiamo. Per paura rischiamo di perdere qualcosa di meraviglioso.

Dobbiamo domandarci se sia giusto avere paura sacrificando la nostra felicità. Perché è questo che facciamo: sacrifichiamo la possibilità di essere felici.

Ogni volta che rimandiamo. Ogni volta che aspettiamo perché non siamo mai pronti. Ogni volta che voltiamo le spalle alla vita. Noi stiamo sacrificando la nostra felicità.

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PER SCRIVERE ALL'AUTRICE: valentinabellucci.posta@gmail.com

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"Avere una mente creativa è un po' come avere un Border Collie: il cane deve lavorare, altrimenti vi creerà un sacco di problemi. [...] Mi ci sono voluti anni per metterlo a fuoco, ma a quanto pare, se non sono impegnata a creare qualcosa, è probabile che io sia impegnata a distruggere qualcosa (me stessa, una relazione, il mio equilibrio interiore)".

- ELIZABETH GILBERT -

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