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- PERCHÈ IL BLOG -

"È come un germe. Nasce, spinge e forza per uscir fuori.

Poi, come un tarlo, rosicchia tutto ciò che incontra.

È la mia inquietudine. Il mio essere inquieto che non mi fa dormire,

che mi obbliga a pormi domande anche quando non vorrei,

anche quando non dovrei. Soprattutto quando non dovrei.

Ma è quasi diventato di abitudine oggi, non è così?

Evitare di porsi domande. Eppure non posso farne a meno.

In una società che scalcia per primeggiare,

io scalcio per restarne fuori. Mentre gli altri arrancano

per raggiungere la vetta, io continuo a scalpitare

per uscire da questa folla.

Per tornare a respirare, per ricordarmi chi sono.

E tu? Tu che fai?"

 

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Il mio blog "Il Germe pensante" nasce dalla consapevolezza che tutto ciò che viene creato può essere distrutto.

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La natura ambigua di questo termine lo lega a due significati opposti. Da un lato il "germe" - da germoglio - inteso come il primo stadio di sviluppo dell'embrione - germe di grano, seme - figurativamente parlando: tutto ciò che racchiude la possibilità di vita e di sviluppo.

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Dall'altro lato il "germe" è anche qualcosa che distrugge, viene infatti inteso come un virus, un batterio - qualcosa che va eliminato perché nocivo. 

Ecco dunque il perché della scelta di questo nome. Perché ogni cosa è valida quanto il suo contrario.

Perché ogni pensiero, ogni idea, ogni progetto, può essere un germe.

Ma può essere il germe della vita o può essere il germe della distruzione. Nella maggior parte dei casi è entrambe le cose. 

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